Il Bonus Sicurezza 2026 è un’agevolazione fiscale che consente di detrarre dall’IRPEF una parte delle spese sostenute per interventi finalizzati a migliorare la sicurezza di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali in Italia.
Così come avvenuto nel 2025, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio previsti dall’art. 16-bis del TUIR la manovra prevede (al comma 22) la proroga del maggior incentivo anche per il 2026.
Rientrano nel bonus, ad esempio, impianti di allarme, antifurti, sistemi di videosorveglianza e dispositivi di protezione contro le intrusioni, installati su abitazioni e parti comuni di edifici residenziali.
Si tratta di uno strumento pensato per incentivare la prevenzione di atti illeciti e migliorare la sicurezza domestica, permettendo ai contribuenti di recuperare una quota dell’investimento sostenuto
Cos’è il Bonus Sicurezza 2026
Il Bonus Sicurezza 2026 rientra tra le detrazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e consente di ottenere una detrazione IRPEF sulle spese sostenute per l’installazione di sistemi di sicurezza passiva e attiva, purché gli interventi comportino una modifica fisica dell’immobile.
La detrazione è applicabile fino a un limite massimo di spesa pari a 96mila euro secondo il principio di cassa (vale il momento in cui viene sostenuta la spesa) ed è ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Come funziona il Bonus Sicurezza 2026
Il funzionamento del Bonus Sicurezza 2026 è semplice:
- la spesa sostenuta viene portata in detrazione IRPEF;
- la percentuale di detrazione varia in base alla tipologia di immobile;
- il beneficio fiscale viene recuperato in 10 anni tramite dichiarazione dei redditi.
Quali immobili sono coinvolti nel Bonus Sicurezza 2026
Il Bonus Sicurezza 2026 si applica ad immobili residenziali esistenti:
- Prima casa: l’abitazione principale in cui si risiede abitualmente, dove è prevista la detrazione del 50%
- Seconda casa o altri immobili abitativi: immobili non adibiti a residenza principale o di uso saltuario, dove la detrazione è del 36%.
Chi può accedere al Bonus Sicurezza 2026
Possono beneficiare del Bonus Sicurezza 2026:
- proprietari di immobili;
- usufruttuari;
- locatari o comodatari;
- familiari conviventi e conviventi di fatto (anche senza contratto di comodato) che sostengono la spesa;
- coniuge separato assegnatario dell’immobile;
- condomìni per interventi sulle parti comuni.
Il bonus è accessibile sia a persone fisiche sia ad altri soggetti titolari a IRPEF.
Per ottenere il beneficio è fondamentale che il soggetto che richiede la detrazione abbia effettivamente sostenuto la spesa e possa dimostrarlo tramite bonifici e fatture correttamente intestati.
Per quali interventi si può usufruire del Bonus Sicurezza 2026
Il bonus copre interventi che rendono l’immobile più sicuro con la finalità di prevenire il rischio di atti illeciti, come intrusioni e furti, da parte di terzi.
Sistemi di protezione attivi tra cui:
- Sistemi di allarme e antifurto (cablati o wireless)
- Impianti di videosorveglianza e telecamere
- Sensori di movimento e rilevatori perimetrali
- Rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
L’Agenzia delle Entrate ha più volte chiarito che non basta acquistare un dispositivo per ottenere il beneficio. L’intervento deve comportare una modifica fisica dell’immobile e prevedere una posa in opera professionale.
Non rientrano nella detrazione: spese per servizi di Vigilanza Privata come il collegamento alla Centrale Operativa o Ispezioni.
Bonus Sicurezza 2026 e sistemi di allarme Fidelitas
Le soluzioni proposte da Fidelitas rientrano pienamente tra gli interventi agevolabili dal Bonus Sicurezza 2026, in quanto riguardano la fornitura e installazione di impianti di allarme professionali destinati a migliorare la sicurezza degli immobili residenziali.
In particolare, Fidelitas fornisce la soluzione PiùSicuro, un sistema di allarme innovativo e completamente wireless con tecnologia Ajax, dotato di sensori per interni ed esterni e gestibile interamente da remoto tramite una app semplice e intuitiva per smartphone.
Questa tecnologia consente non solo di aumentare il livello di protezione dell’abitazione, ma anche di monitorare costantemente l’immobile e gestire in modo immediato e flessibile le segnalazioni di allarme, rendendo l’investimento efficace sia in termini di sicurezza sia di vantaggio fiscale.
Come richiedere il Bonus Sicurezza 2026
Per ottenere il Bonus Sicurezza 2026 è necessario:
- Eseguire i lavori di installazione dei dispositivi una volta acquistati.
- Pagare tramite bonifico parlante con causale del versamento corretta, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
- Conservare fatture, ricevute e documentazione.
- Inserire nella dichiarazione dei redditi (modello 730) i dati delle spese sostenute per ottenere la detrazione ripartita in 10 anni.
Rendi la tua casa più sicura con le agevolazioni del Bonus Sicurezza 2026
Il Bonus Sicurezza 2026 è un’opportunità concreta per chi vuole migliorare la protezione della propria casa risparmiando parte delle spese attraverso una detrazione fiscale.
Se stai valutando di installare un antifurto, un sistema di videosorveglianza o altre soluzioni di sicurezza, vale la pena considerare come sfruttare questa agevolazione rivolgendoti al tuo Consulente Fiscale di fiducia.
Ricapitolando, FAQ Bonus Sicurezza 2026
Qual è la percentuale di detrazione per il Bonus Sicurezza 2026?
La norma stabilisce una distinzione:
- Abitazione principale: La detrazione è al 50%.
- Seconde case e altri immobili: La detrazione è del 36%
Qual è il limite massimo di spesa per il Bonus Sicurezza 2026?
Il tetto massimo detraibile per unità immobiliare è pari a 96.000 euro per il 2026. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
I Costi di sopralluogo, progettazione e installazione sono esclusi dalle agevolazioni del Bonus Sicurezza?
No, l’agevolazione copre tutte le spese accessorie necessarie alla messa in opera degli impianti acquistati.
È necessario fare una ristrutturazione edilizia per richiedere il Bonus Sicurezza 2026?
No. Il Bonus Sicurezza può essere richiesto anche per interventi isolati, senza una ristrutturazione completa dell'immobile, purché finalizzati alla prevenzione di atti illeciti.
Il Bonus Sicurezza 2026 vale anche per l’antifurto di casa?
Sì, l’installazione di un antifurto rientra tra gli interventi detraibili, purché sia prevista la posa in opera.
La videosorveglianza è detraibile con il Bonus Sicurezza 2026?
Sì, i sistemi di videosorveglianza installati professionalmente rientrano tra gli interventi ammessi.
Il collegamento alla Centrale Operativa è detraibile?
No, i servizi di vigilanza e i canoni non sono inclusi nella detrazione.
Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/la-detrazione-per-il-recupero-del-patrimonio-edilizio